I controller più strani dei videogiochi mai prodotti

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In questa classifica esploriamo i  joypad più strani mai concepiti dalla mente umana. Periferiche scomode, prototipi improbabili e oggetti entrati di diritto nelle mire dei collezionisti. Ce n’è per tutti i gusti!

Gli appassionati di videogiochi nel corso degli anni hanno potuto assistere alla nascita di controller dalle forme più strane e inusuali. Le azienda produttrici di queste periferiche per differenziarsi dalla massa hanno provato di tutto: Joypad che prendono spunto da giochi e saghe di successo, aggeggi improbabili da tenere in mano e controller nati per rivoluzionare il mondo dei videogame, ma che hanno finito per essere ricordati come esperimenti falliti.

In alcuni casi il flop è stato così clamoroso da interrompere le vendite, per la gioia di collezionisti e degli appassionati di hardware prodotti in serie limitata. Scopriamo insieme quali sono i dieci esempi che rappresentano meglio questa categoria, in un viaggio che spazia dai prototipi che non sono mai arrivati sul mercato ai joypad più strani mai concepiti dalla mente umana.

POWER GLOVE

 

 

 

 

Il Powerglove discende da un progetto dell’inventore Tom Zimmermann, che nel 1984 insieme a Jaron Lanier e Steve Bryson realizzò una “periferica per l’interfacciamento a gesti manuali” basata su un guanto cablato a fibre ottiche. Il progetto del Dataglove attrasse i fondi della NASA, il che permise di proseguire i loro studi.

 

La Mattel sviluppò questa invenzione. Utilizzando tecnologie molto meno all’avanguardia, meno costose e meno precise, realizzarono il prototipo di quello che poi fu il “Power Glove”; questo strumento aveva due vantaggi: era molto economico (inizialmente veniva venduto a 100$) e risultava enormemente più robusto, basandosi su resistenze variabili ed ultrasuoni: caratteristiche perfette per adattarsi all’intrattenimento casalingo. La Mattel fiutò l’affare e lo portò a compimento, adattandolo per l’interfacciamento con il Nintendo Entertainment System.

 

Katana: The Soul

 

 

 

 

Un controller che ricalca la forma delle celebri spade giapponesi. L’azienda produttrice ha creato questo joypad per accompagnare l’uscita di Onimusha 3 su PlayStation 2.

Ancora oggi, a diversi anni di distanza, ci chiediamo se gli ingegneri che hanno concepito questa periferica abbiano mai testato la loro scomoda creazione con qualche titolo. Basta guardarla per avere un crampo alle mani e anche al portafoglio, considerando che all’epoca costava ben 150 dollari.

 

 

 

L’Arkanoid Controller, Vaus per gli amici, è un joypad creato da Taito per la versione Nintendo NES del celebre puzzle game uscito nel lontano 1986. In questo gioco bisogna controllare una navicella e rompere file di mattoncini facendo rimbalzare una pallina.

Gli sviluppatori non erano contenti della mancanza di sensibilità del joypad di Nintendo e così hanno deciso di realizzare un controller con una rotella in grado di percepire la forza della rotazione. Oggi questo vero e proprio reperto archeologico è uno dei joypad per NES più rari in assoluto.

 

 

Trance Vibrator

 

 

Rez è uno dei giochi più innovativi degli anni 2000 e si può considerare a tutti gli effetti come una vera e propria sinestesia. Gli stimoli visivi sullo schermo di questo strano sparatutto “musicale” si abbinano infatti alla colonna sonora electro e alle vibrazioni del joypad.

Gli sviluppatori tuttavia hanno deciso che i normali controller non vibravano abbastanza forte e così hanno deciso di creare un’edizione speciale del gioco con incluso questo Trance Vibrator, un accessorio USB in grado di vibrare intensamente a tempo di musica. Il nome leggermente ambiguo, la forza delle vibrazioni e la forma un po’ strana hanno portato molti utenti a pensare  che questo accessorio servisse per un altri tipo d’intrattenimento.

Aggiungete a tutto questo alcuni spot TV improbabili e numerosi racconti di coppie che hanno descritto online le loro peripezie erotiche con questo accessorio, e capirete il motivo per cui questo accessorio non poteva mancare nella nostra classifica anche se non si tratta di un controller vero e proprio.

 

 

Alcuni joypad sono così strani che non sono mai riusciti a superare la fase di prototipo e ad arrivare sul mercato. Questo controller per Sega Mega Drive è un esempio perfetto di prodotti geniali o quantomeno innovativi sulla carta ma che per vari motivi non sono mai giunti in fase di produzione.

L’idea era di creare un joypad che permettesse di staccare il pad digitale e di collegarlo alla destra o alla sinistra dei pulsanti, in modo da consentire agli utenti mancini di trovare la configurazione più comoda e congeniale al loro stile di gioco. Oggi questo prototipo si può acquistare a “soli” 399 dollari su eBay, e forse anche nel Mancinorium di Ned Flanders.

 

 

 

Cheetah ha prodotto questa serie di joystick per Amiga all’inizio degli anni 90. L’idea era di sfruttare la popolarità di personaggi provenienti dal mondo del cinema e dei cartoni animati per incentivare l’acquisto di queste periferiche. Peccato che l’azienda abbia deciso di sacrificare la comodità per ricreare i personaggi rappresentati in modo abbastanza fedele.

Questi joypad infatti saranno ricordati più per la loro scomodità che per la loro bellezza, soprattutto quello di Bart Simpson, con i suoi capelli a punta che si conficcano nel pollice del giocatore ogni volta che si cerca di premere il pulsante posizionato sulla testa. Ciucciatevi il controller!

 

 

La seconda metà di questa classifica si apre con una coppia di controller considerati fra i più strani mai prodotti nell’industria dei videogiochi. Le Maracas di Samba de Amigo sono a tutti gli effetti una riproduzione del tipico strumento musicale sudamericano e servono per divertirsi con l’omonimo gioco di Sega, pubblicato su Dreamcast nel lontano 2000.

Nonostante l’aspetto “plasticoso” questo strumento virtuale si può considerare come lo storico antenato musicale dei controller che hanno fatto la fortuna di Wii qualche anno dopo. Sfortunatamente per Sega questo controller è stato acquistato da un numero molto esiguo di giocatori. Oggi questo pezzo da collezione si trova online a un prezzo che supera facilmente i 130 euro.

 

 

 

Vicino alle posizioni calde del podio troviamo una periferica che a prima vista assomiglia al pupazzetto di uno Slime, i celebri mostriciattoli diventati vera e propria icona della saga di JRPG di Dragon Quest. Tuttavia basta girare sottosopra questa bizzarra creatura per trovare un controller DualShock per PS2 perfettamente funzionante. Magari non sarà comodo come l’originale, ma ha decisamente più stile. Forse.

 

 

 

A livello stilistico questo controller è uno dei più belli mai prodotti. Chi di voi non vorrebbe fare a pezzi nemici virtuali impugnando un joypad a forma di motosega? Peccato che per raggiungere il vostro obbiettivo dovrete lottare con una disposizione dei tasti talmente assurda che sarà già un miracolo se riuscirete a compiere le azioni più banali dei videogiochi, come camminare in linea retta. Un altro caso in cui lo stile prevarica la comodità, per la gioia dei collezionisti e la disperazione dei giocatori.

 

Un accessorio che trasformerà le vostre sessioni con lo storico Duck Hunt in vere e proprie battaglie concitate. Il LaserScope è infatti uno strano “visore” che permette di sostituire la pistola NES Zapper, di mirare con il volto e urlare “FUOCO” nel microfono ogni volta che si vuole sparare.

Volendo si può anche togliere il microfono e usare questo controller come un paio di normali cuffie. I vostri amici geek diventeranno verdi d’invidia mentre ascoltate le vostre canzoni preferite con questo strano aggeggio. Le ragazze intorno a voi invece vi guarderanno come un marziano e avranno tutti i motivi per farlo.

 

 

 

Sammy Keyboard Controller GameCube

In prima posizione abbiamo un mastodontico controller nato per risolvere i problemi di comunicazione di Phantasy Star Online per GameCube, un gioco che enfatizzava la socialità fra utenti. Peccato che l’azienda abbia deciso di risolvere la questione prendendo una normale tastiera QWERTY, aggiungendoci due impugnature ai lati e inserendo i classici tasti del controller del GameCube.

 

Bene, dopo questa carrellata di controller che spero vi sia piaciuta, attendo i vostri commenti e, se avete qualche controller da segnalare fatelo, lo aggiungeremo al post. Ciao!

 

 

AGGIORNAMENTI.

 

Ecco cosa ho trovato in un centro commerciale.

 

PAC MAN CONTROLLER

Che dire, bellissimo. giocare a pacman con questo controller dev’essere uno sballo.

 

 

 

SPONGEBOB CONTROLLER

 

E questi controller? Uno sballo! Come diceva Patrick in un episodio, creati per la playstation 2, giocare ad un gioco di spongebob dev’essere divertentissimo con loro!

 

 

 

 

 

 

 

 

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fonte tomshw.it