RECENSIONI VIDEOGIOCHI

Recensione Pro Evolution Soccer 2016

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  Mentre all’estero alcuni campionati hanno già aperto le danze, in Italia ci tocca aspettare fino a sabato per assistere al ritorno della Serie A. L’inizio dei campionati di calcio prepara il terreno per l’ormai classico derby videoludico tra la…

Recensione Mega Coin Squad Xbox One

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  Questa nuova generazione ha portato i cosiddetti indie, giochi sviluppati da team indipendenti, sotto le luci della ribalta. Escono con regolarità e spesso esplorano gameplay o argomenti che le produzioni maggiori snobbano perché troppo rischiose o non nei rodati…

Recensione Beach Buggy Racing Xbox One

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  C’era una volta, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, una delle millemila declinazioni dell’universo mariesco caratterizzata da motori a scoppio, gusci esplosivi e puzza di gomma bruciata. Il planetoide digitale si chiamava Maro Kart e nel corso dei decenni,…

Recensione Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark Xbox One

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  È una tranquilla giornata del 1935 quando Erwin Schrödinger, fisico e matematico austriaco, formula un esperimento che in futuro verrà chiamato “Paradosso del gatto di Schrödinger”. Tale esperimento, tanto crudele quanto illuminante e puramente teorico, è volto a evidenziare una possibile…

Recensione Toren PS4

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  Prima di parlare del gioco, occorre fare una piccola prefazione, che vi aiuterà a capire meglio il contesto. Toren è il primo titolo sviluppato dallo studio Swordtales, gruppo di sviluppatori indipendenti, nato, e soprattutto finanziato, dal Ministero della Cultura…

Recensione Lifeless Planet Xbox One

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  15 anni persi nelle buie e silenti profondità siderali. Il cuore che batte al rallentatore, il corpo immerso in un sonno artificiale, indispensabile per proteggere l’organismo nel corso di questo viaggio che pare eterno. Il tempo si dilata inesorabilmente,…

Recensione Apotheon PS4

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Quando si parla delle divinità nel mondo dei videogiochi, sicuramente la serie God of War è la prima a venire a mente. Per un nuovo capitolo dell’esclusiva Playstation ci vorrà ancora molto tempo, intanto se siete interessati a questo tipo…

Il nuovo video di The Tomorrow Children mostra l’azione di gioco {Recensione}

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Salve aspiranti cloni della proiezione! Sono John Davis, un community manager di Q-Games. Come saprete, abbiamo appena terminato l’alpha test a numero chiuso per la nostra prossima esclusiva PlayStation 4, The Tomorrow Children. L’alpha test è stato fantastico e ha…

Recensione Captain Toad: Treasure Tracker WiiU

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Captain Toad: Treasure Tracker è il titolo di una nuova IP che vede per la prima volta, come protagonista, Toad, uno dei numerosi personaggi sorridenti con un funghetto sulla testa. Ne avrete sicuramente sentito parlare, avrete sicuramente visto screenshots e…

Recensione Persona Q: Shadow of the Labyrinth 3DS

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  Non è certo strano imbattersi in curiose filiazioni quando si parla di saghe longeve come quella di Shin Megami Tensei. Impossibile, difatti, mantenere alta l’attenzione del giocatore all’interno di alcuni cliché che, spesso, potrebbero annoiare chi è sempre in cerca…

Recensione Costume Quest 2 PS4

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In un grave momento di crisi da accumulatore seriale non potei fare a meno di comprare un videogioco che in un momento di sanità mentale avrei lasciato a prendere polvere virtuale sullo store, ma così non fu, e Costume Quest…

Recensione Chariot Xbox One

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Immaginate di trovarvi coinvolti in un viaggio inaspettato di cui avreste fatto volentieri a meno, in mondi sfavillanti di colori ma ricchi di ostacoli e pericoli, obbligati a trascinare un carretto “posseduto” da uno spirito parlante, rompiscatole, senza la possibilità…

Recensione Defense Grid 2 Xbox One

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Il vostro sogno è sempre stato quello di bombardare orde di alieni cattivissimi? Vi piace scervellarvi studiando trappole e percorsi sempre più complicati? Bene, sappiate allora il che il genere “tower defence” potrebbe fare proprio al caso vostro e Defence Grid…

Recensione Destiny PS4

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  Sì, sono una bella cifretta, capace di far girare la testa a chiunque. Intendo i 500 milioni spesi nella realizzazione di Destiny. Che poi magari sono 509, oppure 497, non è questo il punto. Il fatto è che cercare di…

Recensione Forza Horizon 2 Xbox One

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  Sono passati due anni dalla release di Forza Horizon sulla gloriosa Xbox 360, un titolo che al suo annuncio destò molta curiosità perché spin off di una serie celeberrima di casa Microsoft e qualche perplessità perché affidata non a…

Sword Art Online: Hollow Fragment PS Vita recensione

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La battaglia per la vita non è ancora vinta… Quando Kirito ha sconfitto Heathcliff, Sword Art Online (SAO) sarebbe dovuto finire. L’incubo rappresentato da quel mortale gioco online sarebbe dovuto terminare una volta per tutte, liberando dalla prigionia virtuale i giocatori che hanno conquistato i…

Slender – The Arrival Gameplay e recensione

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slender

Vi mostriamo il gameplay di un nuovo gioco horror in uscita a breve su PS3 e Xbox360.

Slender – The Arrival.

Tutti insieme! Ti voglio bene Slender, cucciolone nero senza età, ti voglio bene Slender, ma da dove vieni non si sa. Ti voglio bene Slender, quando m’insegui con l’artiglion, ti voglio bene Slender, sei il mio mostrone lo so. Per favore ora Slender dai non crescere più, altrimenti mi diventi uno gnu. Slender, hai lo smoking e gli occhioni non più Slender. Slender, come uccidi lo sai solo tu Slender! Finito il momento della canzone è arrivato il tempo di parlare di Slender: The Arrival, il primo gioco commerciale dall’autore di Slender: The Eight Pages, tech demo diventata un fenomeno di culto sul web circa un anno fa. Qualcuno arrivò a definirlo come il futuro dei giochi horror, mentre altri, viste le meccaniche fin troppo semplificate che lo caratterizzavano, si chiesero se effettivamente avrebbe retto davanti con un prodotto più lungo e articolato. Le premesse erano buone. Strutturalmente The Arrival è diviso in cinque capitoli che compongono una storia molto classica, ma adatta al contesto (non vi riveliamo niente della trama perché vi vogliamo bene). Invece di procedere da solo, Mark Hadley, l’autore della tech demo, ha collaborato con Blue Isle Studios, software house con maggiore esperienza alle spalle, per creare un titolo più appetibile tecnicamente (l’originale era bruttino assai). Da questo punto di vista c’è poco da lamentarsi, perché ci troviamo di fronte a un progetto curato, con livelli ampi e dettagliati. Alcuni oggetti non sono modellati in modo eccezionale, ma in generale c’è di che essere contenti, soprattutto per l’atmosfera veramente ben fatta, grazie anche all’azzeccatissima trovata del punto di vista del giocatore filtrato da una telecamera, che permette di sfruttare i disturbi elettronici come elemento di tensione, preannunciando la presenza del sovrannaturale. Gli scenari sono degli ambienti molto classici per l’immaginario americano (e quindi anche nostro), tipo la grande casa dell’introduzione, con cortile e garage annessi, oppure la foresta o la miniera visitabili in livelli successivi. Il movimento della vegetazione carezzata dal vento è convincente, così come sono convincenti i giochi di luce dei vari ambienti. Certo, non vi aspettate nulla di miracoloso, ma per un titolo da 10 dollari siamo di fronte a un risultato molto buono.

Ampiamente prevedibile

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Il grandissimo problema di Slender: The Arrival è il punto di forza che ha reso celebre Slender: The Eight Pages, ossia il suo gameplay limitatissmo. Abbiamo finito il gioco in poco più di due ore e mezza, scoprendo che la longevità del titolo dipende da un solo fattore: la fortuna. Il perché è presto detto: in tutti i livelli, a parte il prologo, ci sono degli oggetti da trovare sparpagliati per la mappa. Non ci sono indicazioni di dove siano, quindi alla prima partita bisogna avere semplicemente fortuna nel trovarli tutti. Purtroppo questa è anche l’unica meccanica del gioco, rimasta identica rispetto alla tech demo freeware. Certo, cambiano gli scenari, cambiano i nemici, visto che ora lo Slender si porta dietro dei servitori pericolosi quanto lui, ma la sostanza rimane identica: si cercano gli oggetti richiesti e, quando li si è trovati, si passa di livello. Il gameplay diventa quindi immediatamente monotono, nonostante la maggiore varietà cosmetica, bilanciato solo dai momenti horror. Ma anche qui c’è qualcosa da questionare.

La breve esperienza di The Eight Pages rendeva tollerabili le morti improvvise. In fondo era un titolo gratuito, realizzato solo per sperimentare un’idea e per far fare qualche salto dalla sedia al giocatore. In The Arrival i nemici diventano più minacciosi a ogni nuova mappa da esplorare. Dato che non c’è combattimento, e giacché tutti possono ammazzare il protagonista senza nessuno sforzo, l’aumento del livello di difficoltà corrisponde alla possibilità del mostro di turno di apparirci sempre più vicino, con le mappe finali in cui ci si può trovare la morte addosso in qualsiasi momento. Questo si traduce in decessi improvvisi, che nelle fasi avanzate possono diventare continui, con la frustrazione che schizza alle stelle e la tensione che crolla. Insomma, se sommiamo la mancanza cronica di cose da fare, a parte girare a casaccio (almeno finché non si sono imparate le mappe), il resto è nulla. Anche l’orrore dopo un po’ viene meno, trattandosi di alcune reiterazioni delle stesse soluzioni e ben presto si finisce per essere vittime della routine. Così la tensione finisce per scemare e rimangono solo i momenti di paura causati dalla sorpresa, quelli che Hitchcock considerava dei meri trucchi da baraccone per spaventare il pubblico, dei “bù” fatti all’improvviso che alla fine del film, nel nostro caso del videogioco, non lasciano nulla.

 


 

fonte http://multiplayer.it

 

Oddworld: New ‘n’ Tasty – Recensione

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Torna Abe in un Remake HD dallo stile retrò che appassionerà fan di vecchia data e nuovi giocatori.

A distanza di ben 17 anni dall’uscita di Oddworld: Abe’s Oddysee, il giovane Mudokon dagli occhi sgranati e languidi ritorna sulla nuova generazione per riportare alla luce meccaniche e atmosfere che avevano segnato in maniera indelebile la memoria di tutti i giocatori dell’epoca PlayStation 1. Al giorno d’oggi parlare di un brand come Oddworld e catalogarlo come semplice Platform in 2d può trarre in inganno, perché questo titolo va ben oltre la semplice avventura a scorrimento laterale basata su salti e abilità. In Oddworld a farla da padrone è la profonda interazione con l’ambiente che costringe il giocatore a studiare ogni passo e ogni manovra per spuntarla nelle sfide mantenendo sempre alta la concentrazione e lo spirito di osservazione. Si tratta di un titolo che seguendo la scia di altri giochi come Another World e Flashback, stimola il ragionamento e la reattività, qualità non proprio diffusa al giorno d’oggi in molti giochi.

UN GIOCO D’ALTRI TEMPI

Oddworld: New ’n’ Tasty ripropone fedelmente l’avventura del primo capitolo della serie, restando fedele in termini di meccaniche e atmosfere pur apportando diverse novità necessarie per il suo sviluppo in chiave più moderna. Il sistema di comandi si è evoluto rispetto a quello del 1997, quando il giocatore non avendo a disposizione gli stick analogici doveva attivare due schemi differenti di comandi premendo i tasti dorsali. Oggi grazie alla possibilità di muoversi con lo stick di sinistra, la croce direzionale è dedicata alle frasi che Abe può pronunciare rendendo più semplice l’approccio anche per i neofiti. Il comando per richiamare il gruppo inoltre ha velocizzato le sequenze in cui è necessario condurre più di un Mudokon in salvo e sono stati eliminati anche i caricamenti tra una schermata e l’altra. E’ stato inoltre perfezionato il sistema di lancio delle granate e aggiunti nuovi strumenti di cui Abe può servirsi. La struttura a Checkpoint impone la formula Trial and Error, ovvero morire in diversi tentativi prima di trovare l’approccio corretto. Fortunatamente è stata aggiunta anche la possibilità di effettuare dei salvataggi veloci con la pressione rapida del Touch Pad. La fluidità del gioco ha subito un miglioramento ma non ha eliminato del tutto quella certa latenza che lo caratterizzava. Si tratta di una scelta voluta per rispettare i ricordi e quindi le aspettative dei fan della serie, ma anche per non semplificare troppo un gameplay che vuole caratterizzarsi per la sua incertezza e per il senso di angoscia che deriva dall’impossibilità di attraversare velocemente un livello schivando con grandi balzi tutti gli ostacoli. In fin dei conti Abe è uno impiegato tenuto in un regime di schiavitù che tenta di evadere da un luogo tremendamente ostile: I giganteschi Mattatoi Ernia, dove dalla mattina alla sera non fanno altro che tritare carne e impacchettarla. L’impresa di fuga del protagonista inoltre si complica perché vi sono 200 dipendenti in più da salvare rispetto alla versione originale. Come nei vecchi giochi, trascurando o addirittura uccidendo un numero elevato di compagni si andrà incontro ad un finale cattivo che lasciamo a voi scoprire.

LA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA RICOMINCIA

In questo senso New ’n’ Tasty resta fedele anche alla trama e alle atmosfere del gioco. Una sera in cui era rimasto a lavorare fino a tardi al Mattatoio, Abe viene a conoscenza dei piani aziendali del suo boss, lo spietato Glukkon di nome Molluck, che a seguito del calo nelle vendite degli snack a base di Paramiti e Scrab (due specie differenti di animali), decide di servirsi di una nuova materia prima: i Mudokon stessi. Il filmato introduttivo che racconta la storia, come tutte le altre sequenze, è stato rifatto da zero in alta definizione e il risultato è sorprendente. Tuttavia inspiegabilmente è stata applicata la censura all’immagine del famoso nuovo snack New And Tasty che fa da filo conduttore a tutta la storia. Al posto della classica immagine di una testa di Mudokon impalata su di uno spiedo vi è un ghiacciolo con gli occhi, molto meno inquietante rispetto all’originale. In generale anche le atmosfere di gioco, grazie ad un maggiore effetto tridimensionale e un sistema di illuminazione totalmente nuovo appaiono decisamente meno grottesche. Anche la colonna sonora è stata rimasterizzata in Dolby 5.1 dando al tutto una veste più moderna e meno sinistra. Non dovete temere comunque, Oddworld resta un mondo assolutamente spietato e brutale dove le specie viventi vengono decimante in nome della produzione alimentare di massa, senza scrupoli per l’ecosistema che viene progressivamente devastato dai fumi inquinanti degli stabilimenti. La nuova suddivisione dei livelli di difficoltà inoltre non stravolge il gameplay che mantiene in ogni caso un alto livello di complessità. Lungo i percorsi il nostro eroe non solo dovrà affrontare, aggirare o possedere gli Slig, ossia le guardie armate dello stabilimento, ma dovrà evitare trappole di ogni genere ed affrontare territori ostili dove i Paramiti e gli Scrab vivono ancora allo stato brado. L’unico vero difetto di questo remake è l’instabilità del framerate, che nelle scene più dinamiche tentenna parecchio compromettendo la precisione dei salti.

CONCLUSIONE

Oddworld: New ’n’ Tasty è un titolo ormai unico nel suo genere, che ha avuto la fortuna di tornare in forma smagliante sulla nuova generazione per appassionare ancora molti giocatori. Consigliamo vivamente il titolo ai fan della serie, che ritroveranno in esso tutta l’essenza e la meraviglia di Oddworld ad un prezzo accessibile di 20,90 euro. Ricordiamo infine che il gioco dispone delle funzionalità Cross-Buy e Cross-Save tra le piattaforme Sony (PS3, PSVita e PS4). Chissà se Oddworld Inhabitants ha già in cantiere un progetto anche per Abe’s Exoddus.
 

fonte games.it

Recensione di Resistance 2 per PS3

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Titolo facente parte della line-up iniziale al lancio di PlayStation 3, Resistance: Fall Of Man era un buon sparatutto in prima persona sviluppato in esclusiva per la console Sony da Insomniac, software house conosciuta nel mondo videoludico soprattutto per aver…

Recensione Dynasty Warriors: Gundam Reborn PS3

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  Dopo il discreto successo con il terzo capitolo, TECMO KOEI ha rilasciato da qualche giorno sul mercato quello che è presumibilmente l’ultimo capitolo per old-gen dei “Musou” dedicati a Gundam: stiamo parlando di Dynasty Warriors Gundam: Reborn. Avrà superato i…

Rilasciato Sen Enabler v5.5.0 [Speciale guida]

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Il developer nathan_r32_69, conosciuto anche come Evilnat, ha rilasciato la nuova versione del Sen Enabler rendendosi di fatto pienamente compatibile con i nuovi Custom Firmware 4.60. Attraverso l’uso di questo programma avremo la possibilità di accedere nuovamente al Playstation Network e da tutti i Custom Firmware usciti…

Recensione Kinect Sports Rivals Xbox One

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Non c’è dubbio che una delle perplessità più grandi suscitate dalla politica Microsoft riguardo a Xbox One sia costituita dalla sua periferica motion sensing, il Kinect One, in considerazione non solo della sua “forzata presenza” all’interno della confezione, con inevitabile…

Recensione Final Fantasy XIV Online: A Realm Reborn PS3

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Final Fantasy XIV: A Realm Reborn è un ottimo Final Fantasy. Con tutta probabilità il migliore esponente della saga su PlayStation 3 e PlayStation 4. E questo è un risultato di tutto rispetto, poco ma sicuro. Specialmente se si pensa che il gameplay di questa quattordicesima fantasia…

Recensione Strike Suit Zero: Director’s Cut Xbox One

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Nel panorama delle console casalinghe è un evento piuttosto raro occuparsi di un progetto realizzato grazie al crowdfunding, un sistema di finanziamento collettivo generalmente utilizzato in ambiente personal computur e mobile. Strike Suit Zero, nel nostro “banco di prova” in versione Xbox One, non fa comunque…

Recensione Trials Fusion Xbox One

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In Finlandia devono davvero intendersi di acrobazie e salti: già ci immaginiamo i ragazzi di Redlynx intenti a sfrecciare lungo i ripidi fiordi a bordo di improvvisate motorette, tra un loop, un balzo scomposto ed un atterraggio rovinoso. Magari contro l’increspata superficie…

Recensione Strider PS3

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Impomatatevi il ciuffo, indossate una larghissima giacca verde fosforescente e fate finta di ascoltare gli Spandau Ballet: Capcom ci riporta ancora una volta nelle fumose atmosfere delle sale giochi fine anni ’80 con uno dei suoi titoli storici, Strider. Il reboot del famoso action game, rilasciato per…

Recensione Earth Defense Force 2025 PS3

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Namco-Bandai continua ad investire sulle console di “vecchia generazione”, non solo con titoli free to play (Ace Combat Infinity, Tekken Revolution, Soulcalibur Lost Swords) ma anche con produzioni di alto livello come Saint Seiya: Brave Soldiers e Naruto Ultimate Ninja…

Recensione Zombeer PS3

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Non è certo una novità che la parola zombie faccia rima con videogame. Soprattutto negli ultimi anni, col proliferare di giochi in Digital Delivery e per smartphone, in cui gli sviluppatori possono sbizzarrirsi in molteplici varianti sul tema e senza l’assillo di dover sfornare un titolo tripla…

Recensione Tomb Raider: Definitive Edition \Xbox One/

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  A pochi mesi dall’arrivo nelle nostre case delle fiammanti console di nuova generazione, PS4 e Xbox One, possiamo anche ammettere che alcune considerazioni piuttosto cattive fatte in precedenza possono anche essere riviste, in particolare quelle relative ai giochi disponibili. O meglio, cercare…

FUSE recensione

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Terminata l’avventura in esclusiva con Sony, Insomniac Games ha deciso di lanciarsi sul mercato multipiattaforma, annunciando due anni fa che lo studio avrebbe cercato un nuovo publisher pronto a promuovere i suoi progetti. C’è voluto dunque un bel po’ di…

Recensione Max: The Curse of Brotherhood Xbox One

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All’interno della vetrina del neonato store di Xbox One, una delle esclusive più interessanti è senza dubbio Max: the Curse of the Brotherhood, un puzzle platform sviluppato dal team danese di PressPlay. Sostanzialmente si tratta di una rivisitazione di Max & the Magic Master, studiato per le piattaforme mobili…

Recensione Don’t Starve PS4

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  Ammettiamolo pure, Contrast non è riuscito nell’intento di ammansire le ire dei neo acuirenti di PS4 che, a poche settimane dal lancio della loro nuova console, si sono visti sfuggire di mano la release gratuita (per gli abbonati al PlayStation Plus)…

Recensione Ryse: Son of Rome

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  “Mio padre diceva che gli Dei ci guidano, ma scegliamo noi il nostro cammino. Voi siete un imperatore, io un soldato. Il senso dell’onore spinse mio padre a servire il popolo. Cosa invece indicò a noi la direzione da…

Rainbow Moon PS3 recensione

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Stravolto, rinnovato, modificato e talvolta stuprato. Il genere dei jrpg è forse quello che, nella generazione che ci stiamo apprestando a sostituire, ha subito i maggiori tentativi di svecchiamento. Di sicuro i propositi che hanno contraddistinto questa volontà sono stati,…

Rain PS3, recensione più video gameplay

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Assieme, sotto la pioggia…   Mentre tutti guardano con impazienza alla nuova generazione di console, gli utenti PlayStation 3 stanno vivendo quella che è probabilmente una delle annate più ricche per l’attuale piattaforma Sony, e non solo grazie a blockbuster…

Majin and the Forsaken Kingdom recensione

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Nonostante il lancio in sordina, Majin and the Forsaken Kingdom è un titolo a cui non sarebbero mancate le caratteristiche per affascinare una vasta fetta di giocatori, tra cui annoveriamo gli appassionati degli adventure del bel tempo che fu, su…